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venerdì 28 novembre 2008

GINGERS AND APPLES

Quando in fiera a Vicenza ho visto il portarotolo da cucina nello stand di Luigina, non solo l’ho comprato ma ho subito pensato a questo progetto della dolce Karen Wisner. Non la conosco ne ho fatto corsi con lei, ma osservando i suoi lavori mi sembra una persona gentile e sensibile. Se non altro a me piace vederla così.
Sono anche molto elaborati i suoi lavori, ma ripagano non credete?
Il pomello del portarotolo ho pensato di trasformarlo in una mela intagliando un picciolo e una fogliolina, che miracolosamente hanno combaciato subito! (sapete andando a occhio…)
Approfitto di questo post per partecipare al giochino al quale mi ha invitato Serena:
Devo dire 6 cose che mi caratterizzano:
1- Sono molto “chioccia” con le persone (o animali…anche se per me sono la stessa cosa) a cui voglio bene Li difendo a spada tratta e mi prendo cura di loro. Io posso anche criticarli qualche volta ma guai a chi mi tocca una persona a cui tengo!
2- Adoro leggere, anzi di più, non potrei vivere senza libri. Ne ho sempre uno con me, come la copertina di Linus. Sono arrivata anche a leggere camminando quando ho poco tempo.
Poi leggo di tutto, non ho un vero e proprio genere che prediligo. E non condivido la suddivisione libri impegnati e libri di seconda categoria. Ognuno ti può far aprire una porta per un mondo meraviglioso.
Mi fanno sognare, pensare, imparare.
3- Da ragazzina ho fatto impazzire mia madre, allevando in casa ogni sorta di insetto che trovavo. Dalle formiche ai ragni, dai bruchi di farfalla nei gerani di mia nonna, che lei curava tanto amorevolmente, alle coccinelle.
Sono pure arrivata a nasconderle delle strane creaturine acquatiche che si muovevano a zigzag nella piscina di Barbie (una vaschetta per i pesci). Ma chissà cosa sono??Ci chiedevamo io e Teto il mio compagno di avventure insettofile. Tutti eccitati le abbiamo cercate su un librone sugli insetti e abbiamo scoperto che erano larve di zanzara. Quando mia madre ci ha sentiti (per caso???o ormai ci spiava per disperazione?!) ha urlato come una pazza di sbatterle fuori. Purtroppo l’acqua è ghiacciata, era gennaio e faceva mooolto freddo.
4- Mi piace prendere il te all’inglese. E’ una cosa che mi concedo quando sono proprio giù o quando ho voglia di coccolarmi, perché ci vuole tempo. Apparecchio la tavola con cura, usando il servizio migliore e una zuccheriera d’argento a cui sono molto affezionata. Prepararo gli scoones, metto il burro nel suo apposito piattino, scaldo la teiera , preparo il te e poi finalmente mi siedo e mi rilasso.
5- Quando un lavoro non riesce come la mia testolina dice che doveva venire e non mi soddisfa non riesco a finirlo, nemmeno se tutti mi dicono che è bello. Piuttosto lo rifaccio tutto da capo, ma di solito dopo molto tempo.
6- Mi piace stare in compagnia di amici per chiacchierare e ridere assieme, ma ogni tanto ho proprio bisogno di staccare e isolarmi. Stare in silenzio e con me stessa. Così scappo in montagna a Molveno da sola (spesso però porto India) soprattutto in autunno, quando non c’è quasi nessuno e si sentono solo i rumori della natura. Me ne vado a fare un giro sul lago e mi rigenero.

Ora passo il giochino a:
Un volo libero (sai che non sconosco il tuo nome??)

Naturalmente capisco che ci sarà qualcuna che l’ha già fatto, o che non ha ne il tempo o la voglia di farlo, quindi come dico sempre è solo un invito….

lunedì 10 novembre 2008

DEB MALEWSKY!!

Questo è quello che abbiamo dipinto al corso, non guardate troppo i difetti!!!

Giovedì sera sono partita alla volta di Vittorio Veneto, armata di cartina per non perdermi (e ce l’ho fatta!!!)per partecipare, il giorno dopo, al corso con Deb Malewsky !
Mi sono divertita tantissimo, imparare la sua tecnica per fare gli orsi è proprio piacevole. Antistress, l’abbiamo definita tutte.
Lei è una signora molto simpatica e disponibile. Ci ha seguite tutte mostrandoci i suoi particolarissimi pennelli, da lei inventati.
Si era fatta pure un piccolo prospettino su un foglio trasparente con le varie parti del corpo dell’orso in italiano, e a parte qualche bracchio (braccio) e muzzo (muso) è stata bravissima. Molto meglio di me se dovessi parlare in inglese!
I suoi disegni dal vivo sono meravigliosi, le foto sul suo sito non rendono giustizia ai colori brillanti che usa. Sono una vera festa per gli occhi. A proposito di occhi, ho già messo i miei occhietti ingordi su alcuni dei suoi pattern che ci ha fatto vedere sul portatile.
Purtroppo le avevano perso la valigia e i suoi lavori sono rimasti la. Per fortuna ne aveva spediti alcuni a Sabrina.
L’altra cosa che mi è piaciuta tanto era il posto dove è tenuto il corso. Sabrina ha pensato bene di affittare una specie di capanno tutto vetrate che da su un bel prato circondato dagli smerli del castello.
Si, si, un castello vero con tanto di portone di legno, torri, edera ecc.
E c’eravamo solo noi, una cameriera un po’ strana (ma questa è un’altra storia) e 4 cani.
Così tra pennelli, colori, e le chiacchiere con un gruppetto di donne molto simpatiche, è passata la giornata, quindi mi perdonerete le poche foto sfocate, o annerite (tipo quella di gruppo!!) o storte, perché ero troppo intenta a divertirmi!


Sabrina traduce Deb, ovviamente foto sfocata!

Women at work! Deb al centro (Non sfocata!!!Ma scura...)

Castello!
Ancora castello!!!

Qui si intravede "l'aula"

L'aula immersa nel verde

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