Lo so, risulterà ripetitivo, ma
in questo post vi mostrerò un altra natività di Maxine Thomas.
In questi ultimi mesi io e Maxine
abbiamo passato tanto tempo assieme!
Nooo, non la Maxine Thomas in
carne e ossa…che ho incontrato solo una volta durante un corso nel lontano
2008, ma quando fai tanti lavori della stessa artista e ti sei guardata e
riguardata i suoi libri milioni di volte, un po’ si arriva a considerarla quasi
un’amica.
Questo suo progetto l’avevo
visto, penso, due anni fa e l’ho amato da subito. Per tanti motivi sono
riuscita a realizzarlo quest’anno e devo dire che l’attesa è stata ampiamente
compensata dalla soddisfazione nel realizzarlo.
Mi piace come l’angelo, Giuseppe e Maria sembrano
vegliare dall’alto su Gesù bambino.
Non è certo un presepe
all’italiana, ma nella sua semplicità lo trovo molto emozionante.
Ovviamente ho fatto alcuni
cambiamenti, per esempio ho ammorbidito un po’ il corpo dell’angelo e ho
cambiato un pochino i volti ma questo lo sapete già: se non ci metto del mio
non sono contenta e trovo che sia giusto così.
A volte i progetti li trovo
perfetti così come sono, altre volte preferisco cambiare qualcosa qua e la per farli diventare un po’ miei.
Alle persone a cui insegno dico
sempre di non aver paura a cambiare qualcosa, non so, il colore di un vestito,
oppure la posizione di un oggetto all’interno del progetto. L’importante è
realizzare qualcosa di armonioso soprattutto per noi stessi.
Magari gli altri li preferiscono
fedeli all’originale e forse hanno ragione, ma penso che bisognerebbe sempre
metterci del proprio quando si dipinge, se no finiamo con l’essere tutti dei
dannatissimi cloni!























